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Home Fotografia digitale Elementi di base per l'uso della fotocamera digitale

Elementi di base per l'uso della fotocamera digitale

Consigli utili per la nostra fotocamera digitale

Batterie, memorie, obiettivi, firmware, formati di stampa... sono tutti elementi di base nell'uso della nostra fotocamera digitale. Vediamo assieme alcuni accorgimenti per lavorare al meglio.

Aquiloni in riva al mare al Lido di Venezia

Acqua e sabbia

Esistono diversi modelli di fotocamere tropicalizzate, ovvero in grado di resistere ad acqua e polvere, ed altre addirittura subacquee. La maggior parte delle digicam in commercio però ha bisogno di essere trattata con attenzione. Sabbia, polvere, acqua sono dei nemici da tenere distanti. Possono insinuarsi tra le lenti e diventare fastidiose macchie. Possono entrare nel vano della scheda di memoria e danneggiarla. Evitiamo poi le cadute accidentali che possono danneggiare lenti e meccanismi. Usiamo perciò custodie resistenti alle intemperie e agli urti. Stiamo poi attenti  agli sbalzi di temperatura. Se ad esempio siamo in montagna, in mezzo alla neve, il passaggio improvviso ad un ambiente caldo rischia di appannare l'obiettivo e addirittura di rovinarlo. Dobbiamo perciò cercare di rallentare il riscaldamento facendola “riposare” vicino ad una finestra.

Memorie delicate

Può capitare che la memory card della nostra fotocamera diventi illeggibile per svariati motivi. I contatti possono rovinarsi, oppure compiamo delle azioni scorrette come spegnere la fotocamera finché stiamo scaricando i file sul computer o li stiamo guardando alla tv. Può anche essere che a volte, per disattenzione, cancelliamo una foto che ci interessava. In tutti questi casi possiamo tentare di recuperare il lavoro con apposti programmi di recovery come Recover files. Dobbiamo lanciare il programma, estrarre la scheda, inserirla nel lettore del nostro computer e quindi sperimentare la funzione di recupero. Per i file erroneamente cancellati non dovrebbero esserci grossi problemi. Se invece la memoria è stata gravemente danneggiata potremmo davvero rischiare di aver perso tutti. Un consiglio importante è quello di fare dei backup periodici del contenuto delle schede in modo da limitare eventuali perdite.

Batteria che dura a lungo

Uno dei problemi tipici della fotocamera digitale è la durata della batteria. Non è insolito che sul più bello di uno scatto importante ci accorgiamo che la carica è finita. Il rimedio più ovvio è quello di acquistare una seconda batteria e tenerla sempre a portata di mano. Possiamo però cercare di fare durare la carica un po' più a lungo con qualche piccola astuzia.

Non teniamo accesa la fotocamera, neanche in stand by, se non abbiamo necessità di scattare;

se la nostra fotocamera, oltre al display, ha anche un mirino ottico, usiamo quest'ultimo per inquadrare;

limitiamo l'uso dello zoom, passare da una focale all'altra implica un uso del motore e quindi un consumo di energia;

usiamo il flash solo se strettamente necessario.

Formati e dimensioni

Nelle modalità di scatto della nostra fotocamera abbiamo la possibilità di scegliere tra numerosi formati di dimensione e qualità diversa. Maggiore è il numero di Megapixel e maggiore sarà anche la dimensione della foto ottenibile. Non è sempre però necessario lavorare alla massima dimensione e qualità. Imparare a regolare la dimensione in base a ciò che vogliamo ottenere riduce la quantità di spazio occupata nella memory card. Se ad esempio ci servono foto da postare su Internet la dimensione a 640x480 pixel può già essere sufficiente. Se dobbiamo andare in stampa nel classico formato 10x15 ci basta una foto 1600x1200 o 2048x1536 che potremmo già ottenere con una fotocamera da 4/5 megapixel. Se invece abbiamo la necessità di stampare una foto di grandi dimensioni allora sfruttiamo pure la massima opzione disponibile nella nostra digicam da 14 o più megapixel. L'altro fattore di cui tenere conto è il tipo di formato grafico. Tutte le fotocamere hanno di base il JPEG, formato compresso con più o meno marcata perdita di qualità. Alcune hanno anche il TIFF, non compresso, oppure il RAW, il formato nativo. Quest'ultimo è senz'altro consigliabile a chi deve ottenere risultati della massima qualità perché permette ampie possibilità di modifiche e messa a punto in fase di post produzione. Lo svantaggio del RAW è lo spazio occupato. Trattandosi di un file non compresso, poche decine di scatti possono riempire velocemente una memoria da 2 giga. Infine quanti dpi? Spesso le fotocamere lavorano a 72 o 96 dpi che è il formato di visualizzazione standard per un monitor. Altre lavorano invece con una risoluzione di 300 dpi (dot per inch, punti per pollice) sicuramente più adatta alla stampa. Vediamo una tabella che correla indicativamente i valori dei megapixel della fotocamera, delle dimensioni in pixel della foto ottenibile, della stampa in cm e del peso in megabyte:

Megapixel della fotocamera

Dimensioni in pixel

Dimensioni di stampa in cm a 300 dpi

Dimensioni in megabyte per il formato JPEG

Dimensioni in megabyte per il formato RAW

2

1600x1200

13,5x10,2

0,7

2,9

3

2048x1536

17,3 x 13,0

1,0

4,7

4

2272x1704

19,2 x 14,4

1,2

5,8

5

2560x1920

21,7 x 16,3

1,4

7,4

6

3000x2000

25,4 x 16,9

1,6

9,0

8

3264x2448

27,6 x 20,7

1,9

12,0

11

4064x2704

34,4 x 22,9

2,4

16,4

14

4320x3240

36,6x 27,4

2,7

21,0

Su Internet possiamo trovare dei siti con un megapixel calculator che ci permette di calcolare i rapporti tra dimensioni, megapixel, formato di visualizzazione e formato di stampa.

Obiettivi megagalattici

Lenti 36x non sono un sogno. Ormai si trovano in commercio fotocamere che hanno un range focale dai 22 agli 850 mm. Il vantaggio indubbio è che lenti così vanno bene in qualsiasi frangente, dalle foto panoramiche alla cattura del dettaglio. Utilissime in viaggio, per le foto di particolari architettonici o di smisurati paesaggi naturali. Hanno però un piccolo e inevitabile difetto: le distorsioni ai due estremi delle estensioni. Usare il grandangolo al massimo, o il tele ci darà degli spiacevoli risultati di vignettatura, purple fringing ed effetto barilotto. Se non è strettamente necessario è quindi meglio evitare di usare zoom e grandangolo agli estremi. Se proprio dobbiamo, teniamo conto delle possibili distorsioni e pensiamo ad un lavoro di postproduzione per eliminarle o almeno ridurle. Un buon programma di fotoritocco ci sarà di sicuro necessario.

Software aggiornato

Il firmware delle nostre fotocamere è soggetto a continui aggiornamenti che ne migliorano le prestazioni o eliminano piccoli bug. Colleghiamoci quindi periodicamente al sito del produttore e controlliamo se per il modello della nostra fotocamera è uscita qualche nuova release. Se la troviamo dobbiamo scaricarla e quindi installarla seguendo con attenzione la procedura che ci viene indicata.

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