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Chi ha vinto?

Elezioni politiche 2013

Terminato lo spoglio è arrivato il tempo delle riflessioni. Un primo dato positivo: tenendo conto di astenuti, voti per Grillo e voti per il centrosinistra, la stragrande maggioranza degli italiani ha detto che non ne vuol più sapere di Berlusconi e della Lega.

Persino il Veneto sembra essersi risvegliato… Certo Berlusconi ha ancora una forza consistente grazie anche alla famigerata lettera inviata a una fascia di elettori potenzialmente influenzabili. Eh sì perché, cosa strana, a me la lettera non è arrivata ma è arrivata a mio padre che ha 95 anni… E qui si aprirebbe un dibattito non di poco conto. Le poste sono state intasate da pensionati che non hanno capito l’effettivo contenuto della missiva: non era un rimborso cash ma una promessa in caso di vittoria. I problemi che sorgono sono quindi due: il primo riguarda la scorrettezza della promessa di soldi sostanzialmente in cambio di un voto; il secondo riguarda una fascia di elettorato debole che non afferra pienamente il messaggio elettorale. Al di là di questo comunque il dato positivo è che gli italiani in maggioranza hanno detto stop a Berlusconi. Ma non solo. Hanno anche detto stop al moltiplicarsi di partitini e partitucoli votando sostanzialmente PD, PDL, Grillo e in misura minore Monti. Sel e la Lega ce l’hanno fatta ma di stretta misura, ben al di sotto delle aspettative. Tutti gli altri sono scomparsi dal Parlamento e io aggiungo, finalmente. Si spera che così sia tramontata la democrazia del ricatto in cui il partitino assicura l’appoggio al partitone in cambio di poltrone e favori. Un altro aspetto su cui riflettere è la vittoria risicata del PD. Per l’ennesima volta questo grande partito dalla grande storia non ha saputo mettere a frutto le sue potenzialità. Non ha capito, e come lui tutta la classe politica italiana, che la gente è davvero stufa di chi l’ha governata, non ne può più, vuole vedere facce nuove e programmi nuovi. La gente vuole diritti eguali per tutti, non sopporta più i privilegi, la corruzione, vuole respirare aria pulita, vuole una politica che lavori per la gente non che viva sulle sue spalle. Grillo è stato sottovalutato, da tutti. E il grande risultato che ha ottenuto ha dimostrato che in Italia, nonostante tutto, la voglia di fare politica, la voglia di esserci e di contare nelle decisioni c’è. Grillo ce l’ha fatta senza televisioni, senza giornali, solo con il Web e con le piazze. Eh sì perché anche questo i signori della vecchia politica hanno trascurato: le piazze. C’è bisogno di contatto con gli elettori, di dialogo. Grillo e Casaleggio, da esperti comunicatori, l’hanno capito e l’hanno messo in pratica. Il politico distante che blatera dai salotti dei talk show, tutti eguali, non acchiappa abbastanza voti. Grillo ha assorbito come una spugna tutto il malcontento, la rabbia ma anche la voglia di costruire un nuovo paese che serpeggia ovunque. I vecchi partiti non l’hanno capito, hanno contato troppo sulla memoria corta degli italiani e hanno perso. La sinistra ha vinto per modo di dire e se non saprà ridiscendere in mezzo alla gente e farsi portavoce e portabandiera degli interessi reali e concreti della gente, la prossima volta sarà facilmente superata da Grillo. Quanto a Berlusconi ha 77 anni, prima o poi andrà in pensione anche lui…

 

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