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Cenni storici su Suzdal

Breve storia di Suzdal

Suzdal è una delle più antiche e famose città russe e si trova a 220 km da Mosca. La sua fondazione risale al X-XI secolo ad opera di slavi venuti da nord e le prime notizie su di essa risalgono al 1024. Nell’ XI secolo i principi di Kiev la annessero al loro regno ma i contadini della zona rifiutarono di pagare i tributi e si ribellarono. Jaroslav il Saggio riportò l’ordine con il suo esercito e Suzdal divenne parte della Rus’ di Kiev. Ma i disordini proseguirono tanto che Oleg la fece incendiare per punirne la ribellione.

Alla fine dell’ XI secolo Vladimir Monomach si fece costruire una residenza accanto alla prima chiesa in pietra della città, la chiesa dell’Assunzione oggi perduta. Fu solo nella prima metà del XII secolo che la città divenne capitale del principato di Rostov-Suzdal sotto il regno di Jurij Dolgorukij. Perse il titolo di capitale, che passò a Vladimir, attorno al 1157 con Andreij Bogoljubov che fondò il principato di Vladimir-Suzdal. Ma la città conservò la sua forza di centro politico e commerciale anche per la ricca e fertile terra che la circondava, e neppure l’invasione tatara del 1238 ne sminuì l’importanza.

Il saccheggio di Suzdal da parte di Batu Khan in una miniatura del XVI secolo

Tra il XIII ed il XIV secolo costituì un principato indipendente e fu sede vescovile, poi si unì con Nizhnij Novgorod e risale a questo periodo la “Cronaca” di Suzdal compilata dal monaco Lavrentij nel 1377. Infine nel 1392 la città fu annessa al principato di Mosca, nel XV tentò di ribellarsi e subì pesanti ritorsioni ad opera di Vasilij Temnij (il cieco). Sotto il dominio moscovita Suzdal si trasformò in centro monastico e fu sede vescovile ed arivescovile. Gli edifici religiosi si moltiplicarono nel corso dei secoli in particolare sotto gli zar Vasilij III e Ivan il Terribile nel XVI secolo. Tra il XVII ed il XVIII secolo la ricca borghesia mercantile della zona diede iniziò ad un ulteriore arricchimento ed edificazione di chiese e monasteri. Nel 1608-10 la città fu saccheggiata durante l’invasione polacco-lituana, poi, nel 1634 vide l’invasione dei tatari della Crimea, nel 1644 fu distrutta da un incendio e nel 1654 soffrì per un epidemia di peste. Nel 1796 entrò a far parte della regione di Vladimir. Ancora oggi Suzdal è chiamata “città santa”  o “città museo” per l’enorme quantità di chiese (più di 30 in un territorio limitato) che vi sorgono.

 

Cattedrale della Natività della Vergine a Suzdal

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