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Home Russia Analisi introduttiva di "Perestrojka" - il disarmo nucleare

Analisi introduttiva di "Perestrojka" - il disarmo nucleare

Indice
Analisi introduttiva di "Perestrojka"
destinatari del libro
necessità del dialogo
cos'è la perestrojka
il disarmo nucleare
la politica estera
conclusioni
Tutte le pagine

f) il disarmo nucleare

È anche questo un punto cruciale di tutto il libro, e già nell’introduzione fa sentire il suo perso. È alquanto ragionevole del resto che a un tale argomento sia riservato uno spazio privilegiato, visto  l’interesse e la preoccupazione che suscita in tutta l’opinione pubblica. L’Urss compie un importante passo verso il disarmo nucleare, almeno nelle intenzioni e per la prima volta inizia a parlare davvero seriamente di pace. E qui Gorbaciov sente la necessità di arginare subito una possibile interpretazione del pacifismo sovietico: “È vero, abbiamo bisogno di condizioni internazionali di normalità per il nostro progresso all’interno. Ma vogliamo un mondo senza guerre, senza corse agli armamenti, senza armi nucleari e senza violenza; non soltanto perché queste sarebbero le condizioni ottimali per il nostro sviluppo interno, ma perché è un’esigenza mondiale oggettiva che scaturisce dalla realtà del presente”. Questa è una chiara ed efficace risposta a chi considerava e considera tutt’ora l’improvviso pacifismo sovietico come una necessità interna. Gorbaciov non ha problemi ad ammetterlo, anzi, astutamente e sinceramente dice “è vero” ma aggiunge anche, con innegabile ragione, che l’esigenza di pace non è solo dell’Urss, è un interesse comune a tutti i popoli. La minaccia nucleare si profila anche possibile per guasti tecnici o errori umani e questo la rende ancora più temibile. L’ipotesi di una guerra nucleare voluta è invece scartata a priori perché “tutti concordano che in una guerra del genere non vi sarebbero né vincitori né vinti”. In tal senso si pone la domanda “possiamo ancora aggrapparci alla convinzione che la guerra è una continuazione della politica messa in atto con altri mezzi?”.

Gli aspetti fondamentali della questione sono quindi i seguenti: con l’attuale sviluppo tecnologico una guerra sarebbe la catastrofe per tutta l’umanità, abbandoniamo allora una volta per tutte la corsa agli armamenti e sviluppiamo la cooperazione tra i popoli. Il fatto che una tale operazione comporti più spazio da riservare alla risoluzione dei problemi interni appare come marginale, anche se ne è una conseguenza, non una causa, innegabile e proficua.

 

g) l’ecologia

Strettamente connesso al tema del disarmo è quello dell’ecologia. E’ interesse di tutti infatti “conservare intatta la natura, assicurare l’uso razionale e la rinnovabilità delle sue risorse e garantire quindi la sopravvivenza in modo degno degli esseri umani” e “siamo passeggeri a bordo della stessa barca, la Terra, e non dobbiamo permettere che faccia naufragio. Non ci sarà una seconda Arca di Noè”.

 



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